lunedì 16 gennaio 2017

Attenti ai numeri italiani con prefisso 02, vi prosciugano il conto del telefonino!

In sintesi: Circola un allarme, ripreso anche dalla Rai e dalla Polizia di Stato, secondo il quale rispondere alle chiamate di certi numeri che iniziano con il prefisso 02 (Milano) prosciuga il conto del telefonino.

Valutazione: BUFALA, ma da precisare:

– È falso che rispondere a una chiamata quando il telefono sta squillando causi addebiti; gli addebiti ci possono essere soltanto se si richiama il numero che ci ha chiamato.
– La schermata TV che sta circolando è ingannevole, perché fa sembrare che la Polizia confermi gli addebiti alla risposta, ma non è così.
– Tre dei quattro numeri indicati nell’appello sono inesistenti.
–  È anche possibile che il numero del chiamante visualizzato sul nostro telefonino sia falso e che richiamandolo si faccia inconsapevolmente una telefonata internazionale a costo molto elevato, ma per ora mancano prove.

Primo avvistamento: gennaio 2017 (in questa forma).

Parole chiave: 02 22198700, 02 280887028, 02 692927527, 02 80887589.



In dettaglio: Circola in realtà da molti anni una serie di appelli e allarmi che parlano di numeri telefonici italiani specifici che, se compaiono sullo schermo del nostro telefono o telefonino e abbiamo l’infelice idea di rispondere, causano addebiti enormi sulla bolletta.

La versione più recente dice:

non rispondete ai numeri sotto elencati

02 22198700
02 280887028
02 692927527
02 80887589

Appena rispondete vi sarà prosciugato il conto del telefonino. La novità di questi criminali è che stanno utilizzando un prefisso italiano

Vedi pagina polizia

Fai girare il passaparola è un arma contro questi truffatori

Questa è la versione presentata il 13 gennaio 2017 al programma Rai La vita in diretta (video da 1h:46m a 1h:49m) con il supporto di Lisa Di Berardino, vice questore aggiunto della Polizia di Stato.

La Di Berardino ha sottolineato che rispondere (nel senso di accettare la chiamata in arrivo) non causa addebiti, come dichiarato anche sull’apposita pagina Facebook della Polizia, ma qualcuno ha diffuso su Internet una foto dello schermo nella quale il vice questore compare accanto all’appello, che parla erroneamente di rispondere, e questo ha dato al testo dell’allarme una credibilità enorme senza accompagnarlo con le spiegazioni corrette.




Il vice questore Di Berardino ha spiegato a La vita in diretta che “nel richiamare il numero si attiva una chiamata a costo estero, cioè la telefonata viene deviata all’estero”. Ma questa spiegazione manca nell’immagine in circolazione.

La Polizia ha scritto su Facebook che “I numeri in questione utilizzano prefissi italiani. Rispondere NON fa scattare l’addebito – a differenza di quanto segnalato su alcuni siti. L’utente comincia a pagare SE richiama il numero. Cosa che si è tentati di fare perché il numero sembra “normale”.
Nella circostanza però la comunicazione cade subito. In particolare le vittime più colpite sono gli anziani che ricevono incessantemente queste chiamate sulle utenze fisse e mobili e, pensando di aver perso una chiamata importante, richiamano questi numeri. Un'altra importante cosa da fare, è contattare il proprio gestore telefonico e chiedere la rimozione dei servizi a pagamento non richiesti ed apporre il blocco futuro. I numeri possono essere bloccati inserendoli nella funzione blacklist del proprio telefono (se ne è dotato). Purtroppo il prefisso non corrisponde alla zona geografica di riferimento ma sono chiamate che provengono per lo più dall'estero.”


Per evitare addebiti, insomma, basta non richiamare.

La schermata TV è dunque ingannevole, e su questo non ci sono dubbi. Ma resta un problema nella spiegazione fornita dalla Polizia: come è possibile che un numero con prefisso italiano causi addebiti a tariffe da chiamata verso l’estero? In teoria la deviazione di chiamata è a carico del deviante, mentre chi chiama paga solo la tariffa fino al numero chiamato. Per esempio, se io dal mio telefonino italiano, in Italia, chiamo un numero di rete fissa sul quale è attivata la deviazione delle chiamate verso un numero di Hong Kong, io pago la mia tariffa telefonica (quella indicata nel mio contratto) per la normale chiamata a un numero di rete fissa, mentre il titolare del numero di rete fissa paga la tariffa dall’Italia a Hong Kong.

Non è chiaro, inoltre, quale sia il tornaconto della truffa. Se la tariffazione è come l’ho descritta, dove sta il guadagno dei truffatori?

C’è un altro aspetto importante: tre dei numeri indicati risultano inesistenti se chiamati. Me lo ha segnalato @massimo_carniel (da cellulare e da fisso) e ho provato anch’io a chiamarli dal mio numero fisso dalla Svizzera con gli stessi risultati:

02 22198700 – Voce registrata di un call center

02 280887028 – Numero inesistente

02 692927527 – Numero inesistente

02 80887589 – Numero inesistente

–– 

La vicenda ha, come dicevo, dei precedenti. A giugno 2016 la Polizia Postale aveva già pubblicato su Facebook un avviso analogo che riguardava un altro numero con prefisso 02 (0280886927), ma leggendolo con attenzione emerge che ripeteva le segnalazioni ricevute ma senza verificarle (“Secondo quanto trapelato... avrebbero ricevuto”). I commenti dei lettori sotto l’avviso esprimevano molti dubbi sulla credibilità dell’allarme. Questo è il testo completo dell’avviso:

#OCCHIOALLATRUFFA:LEGGI E CONDIVIDI.Nuovo pericolo per gli utenti, indipendentemente dal gestore del proprio telefono fisso o quello mobile, visto che sta prendendo piede la truffa delle chiamate ricevute dal numero 0280886927. Secondo quanto trapelato in queste ore, infatti, tantissimi utenti in giro per l’Italia avrebbero ricevuto delle presunte chiamate da un numero fisso apparentemente legato al distretto di Milano, ma dietro questa maschera ci sarebbe un pericolo per il pubblico.Le segnalazioni parlano di credito telefonico scalato e di addebiti già presenti nelle bollette, semplicemente per aver risposto alle suddette chiamate. Nel momento in cui appare sul display del telefono fisso o del proprio smartphone il numero 0280886927, molti utenti si sono limitati a rispondere come avviene di solito in questi casi. A quel punto si riscontra che dall’altra parte del telefono non c’è nessuno. A primo impatto, per molte persone l’iniziativa si rivela una semplice perdita di tempo, alla quale purtroppo ci siamo abituati.Tuttavia nella giornata di ieri si è scatenato il passaparola su Facebook e Whatsapp che evidenzia appunto la truffa. Basta rispondere alle chiamate provenienti dallo 0280886927 per correre seriamente il rischio di vedersi addebitati dei costi al momento non quantificabili. Ricevere chiamate da numeri sconosciuti senza ottenere riscontri una volta risposto non è certo una novità, ma allo stesso tempo fino ad oggi non si era mai parlato di vere e proprie truffe.Il consiglio che possiamo darvi è quello di inserire il numero nella vostra blacklist dello smartphone che utilizzate costantemente, in modo tale da bloccarlo senza creare i presupposti della truffa.


C’è un’altra ipotesi: i numeri visualizzati sono alterati per farli sembrare numeri di Milano, ma le chiamate provengono in realtà da paesi esteri (è una tecnica chiamata caller ID spoofing), per cui quando si richiama (con la funzione di richiamata, invece di comporre manualmente il numero) non si compone un numero italiano ma un numero estero, con i conseguenti addebiti a tariffe da chiamata internazionale. I numeri esteri potrebbero essere del tipo a valore aggiunto, nei quali parte di quello che paga il chiamante viene girato dalla compagnia telefonica al chiamato. In questo caso la truffa avrebbe un movente economico molto chiaro.

Un’ultima alternativa, come avviene spesso in casi come questo, è che tutta la questione sia frutto di un equivoco iniziale ingigantitosi con il passaparola. Non dovrebbe essere difficile, per gli inquirenti e gli operatori telefonici, sapere a chi sono intestati questi numeri e chiarire le loro responsabilità e modalità operative.


Fonti: David Puente (01/2017), BlastingNews (06/2016), Bufale.net (06/2016), Studio Cataldi (06/2016), Optimagazine (01/2017), Optimagazine (06/2016), Bufale un tanto al chilo (06/2016).

domenica 15 gennaio 2017

Le foto sensazionali di Venezia ghiacciata!

In sintesi: Una serie di fotografie mostra i canali di Venezia completamente bloccati da un ghiaccio azzurrino solcato da crepe. In alcune versioni, le foto sono accompagnate dalla segnalazione che si tratta della prima volta nella storia che si verifica un ghiacciamento del genere.

Valutazione: BUFALA. Le foto sono in realtà dei fotomontaggi creati dall’artista Robert Jahns, in arte nois7.

Primo avvistamento: gennaio 2017.

Parole chiave: Venezia ghiacciata, Robert Jahns, nois7.

In dettaglio: Le foto spacciate per immagini di “Venezia ghiacciata per il freddo” da siti come Ilgiornaleitaliano.it il 13 gennaio 2017 (copia su Archive.is) sono opera di un artista, Robert Jahns, e presentate nel suo sito Nois7.com qui e su Instagram qui, qui e qui fra il 2014 e il 2015.

La falsa notizia pubblicata da Ilgiornaleitaliano.it.

Va notato che Ilgiornaleitaliano.it ammette molto chiaramente di pubblicare notizie false nella pagina www.ilgiornaleitaliano.it/informazioni/ : “Il “Giornale italiano” non è una testata giornalistica, e non viene aggiornato quotidianamente. Alcune delle notizie riportate potrebbero essere inesatte o inventate a scopo satirico, per far riflettere o semplicemente per divertire. Vogliate comunicarci se qualche contenuto presente nel sito turbi la vostra sensibilità, provvederemo a rimuoverlo o modificarlo.”


La notizia pubblicata su Il Giornale italiano ha fatto almeno una vittima molto conosciuta in Svizzera: il presidente del Consiglio di Stato Paolo Beltraminelli, che l’ha citata su Facebook ai suoi numerosi follower e amici (quasi novemila) ma ha poi eliminato il post e pubblicato una rettifica quando gli è stato segnalato che si trattava di fotomontaggi, come racconta Tio.ch.


Fonti aggiuntive: My Modern Met (2014), AnOther (2014).

mercoledì 4 gennaio 2017

Il Titanic affondò a causa di un incendio, non di un iceberg: nuova teoria

In sintesi: il giornalista Sean Molony ha presentato una “nuova affascinante teoria” sul disastro del transatlantico Titanic: sarebbe affondato a causa di “un incendio all’interno dello scafo... vicino alle caldaie” che scoppiò “quando ancora si trovava nel porto di Belfast” e “continuò a indebolire per giorni lo scafo del Titanic fino a quando arrivò ad urtare l’iceberg”.

Valutazione: BUFALA. Non è affatto una teoria nuova: risale ad almeno il 2004 (13 anni fa). L’unica novità è una serie di foto che potrebbero dare maggiore sostegno alla teoria.

Primo avvistamento: gennaio 2017.

Parole chiave: RMS Titanic, Titanic: The New Evidence, Sean Molony, The Sun, Daily Mail, Science Daily.

Link all'indagine completa (in inglese)

lunedì 7 marzo 2016

La foto della famiglia terrorizzata in posa con il dittatore nordcoreano Kim Jong Un

In sintesi: una foto ritrae un sorridente Kim Jong Un, dittatore della Corea del Nord, insieme a una famiglia vistosamente angosciata.

Valutazione: AUTENTICA ma da precisare. La foto non è un falso, ma è interpretata erroneamente.

Primo avvistamento: marzo 2016.

Parole chiave: Kim Jong Un, Corea del Nord, famiglia, fotomontaggio.

In dettaglio: La foto risale al 2012, quando fu pubblicata da vari siti di notizie (per esempio Huffington Post, Buzzfeed) citando come fonte “KCNA / Reuters”, ossia l’agenzia di stampa ufficiale del regime nordcoreano e l’agenzia di stampa Reuters. Inoltre non ha segni visibili di fotomontaggio.

Tuttavia molti utenti di Internet la considerano un fotomontaggio perché obiettano che chiunque esprimesse sentimenti diversi dalla totale riverenza e adorazione di fronte al dittatore verrebbe punito e la foto non verrebbe pubblicata.

In realtà, la foto è, con tutta probabilità, autentica ma è interpretata senza conoscere il contesto. Secondo molti resoconti giornalistici, il regime nordcoreano pretende che i cittadini manifestino verso il loro leader una devozione estrema, commuovendosi fino alle lacrime per l’onore di essere in presenza di Kim Jong Un; la pena per un entusiasmo inadeguato è la deportazione o l’esecuzione. Pertanto è probabile che le persone mostrate nella foto stiano posando con l’espressione che il regime si aspetta da loro, dando l’impressione di trattenere a stento l’emozione come se fossero di fronte a una rockstar. Questa serie di foto pubblicate dal governo nordcoreano mostra il genere di culto della personalità che viene alimentato dal regime.

lunedì 29 febbraio 2016

Jimmy Savile e il furgone “Vota per i conservatori”

In sintesi: Una fotografia mostra Jimmy Savile, popolarissimo conduttore televisivo britannico rivelatosi poi stupratore seriale di minorenni, accanto a un furgone con la dicitura “Vote Conservative” (“Votate per i conservatori”).

Valutazione: BUFALA. Si tratta di un fotomontaggio di una pubblicità della Volkswagen che ritrae Savile accanto a un furgone della marca automobilistica senza scritte.

Primo avvistamento: febbraio 2016.

Parole chiave: Jimmy Savile, Volkswagen, Vote Conservative.

La foto-bufala:



La foto originale:



Fonte: The Telegraph